Mi Ricordo

by Marco Calliari

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about

L'album propose notamment des versions italiennes de Ayoye d'Offenbach (Ahi ohi), Julie des Colocs (Giulia), Y'a pas grand-chose dans l'ciel à soir de Paul Piché (Non c'é granché) et La bienséance de Plume Latraverse (La buona creanza).

Des chansons de Richard Desjardins, Diane Dufresne, Stephen Faulkner, Claude Léveillée, Georges Dor et La Bolduc sont également sur l'album. Louise Forestier s'est par ailleurs jointe à Marco Calliari pour l'interprétation d'une version bilingue franco-italienne de Lindberg de Robert Charlebois.

credits

released September 24, 2013

MUSICIENS / Musicisti
Marco Calliari: voce, chitarra, mandolino, percussioni, claps
Carlos Araya: batteria (2,5)
Frédéric Péloquin: fisarmonica (2,4,6)
Sheila Hannigan: violoncello (10,11)
Édith Fitzgerald: violino (3,5,10)
Shonna Angers: violino (3,5,10)
Sarah Martineau: viola (3,5,10)
Marianne Croft: violoncello (3,5,10)
Julie Houle: Tuba, cori (1,2,5,6,7,8)
Guillaume Bourque: sassofono baritono (1,2)
Luzio Altobelli: fisarmonica, percussioni, cori (1,6,7,8,10,11)
Isabelle Verville: tromba, cori (1,2,5,6,7,8)
Cédric Dind Lavoie: contrabasso (3,10,11)
Olivier Hébert: trombone (7,8)
Luc Lemire: sassofono baritono (1)
Riccardo Brizzi: tammora (4)
Pasquale Caruana: cori (10)
Massimo Bourassa : claps (10)
Mario Calliari : claps (10)


Invités / Ospiti
Louise Forestier, QC / “Air Lindberg”
Peppe Voltarelli, IT / “La Buona Creanza”
Musica Nuda, IT - Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabasso, Cori) / “Oggi sì”
I Matti delle Giuncaie, IT - (Andrea Gozzi (chitarra, cori), Francesco Ceri (mandolino, cori), Lapo Marliani (chitarra, cori), Mirko Rosi (batteria) - RED!Studio / “Non c'è granché”
Coro “Voce e Anima » di Claudia Giuliani, QC / “Air Lindberg” 

Réalisateur - Produttore Musicale / Son - Suono / Mastering 
Pasquale Caruana

Arrangements / Arrangiamenti
Luzio Altobelli

Traducteur / Adattamento testi
Dario Brancato

Graphisme / Grafica
Jo Saltarelli

Photo / Foto
Sean Mollitt - FOTAU.com

Coordination / Coordinamento
Yann Bochud

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all rights reserved

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about

Marco Calliari Montreal, Québec

Marco Calliari chante fièrement ses origines : Sa musique est une ode au folklore italien qu’il modernise à sa guise.

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Track Name: Ahi ohi
AHI OHI
Gerry Boulet – André St-Denis

Ahi ohi tu fai male
Al mio cuore animale
L’immigrato interiore
Tu mi provochi dolore
Mi fai male al cuore

Noi non siamo uguali
Ma è cosa vera
che gioiamo assieme in primavera
alla luna, agli stessi costumi
noi ritorneremo insieme come cenere al sole

E se il vento è alla mia porta per annunciarmi un nuovo dì
io partirò come marmotta, sotto il sole 
ai primi raggi e poi, catturare fra le canne
l’uccello sì del paradiso, col gusto dell’esca, col suono del whisky
Girare come una farfalla ubriaca
Ahi ohi tu fai male
al mio cuore animale

E se il vento è alla mia porta per annunciarmi un nuovo dì
io partirò come marmotta, sotto il sole 
ai primi raggi e poi, catturare fra le canne
l’uccello sì del paradiso, col gusto dell’esca, col suono del whisky
Girare come una farfalla ubriaca
Ahi ohi tu fai male
al mio cuore animale
Track Name: Air Lindberg
AIR LINDBERG
Robert Charlebois – Claude Péloquin
Traduction : Dario Brancato


Eliche, astrojet, whisperjet, clipperjet turbo
A proposito, eh sì, perdei Sofia
che prese l’aereo St-Esprit
di Duplessis senza avvertir

Allora ripartii 
Con Québecair, Transworld,
Northern, Eastern, Western
e Pan American!
ma arrivai dove potei

Fui persino al sud del sud, al sole bianco rosso e blu, 
fra palme ed igloo
fra i poli, eschimesi abbronzati
che lavorano a maglia cinture intrecciate
però invece Sofia era appena partita

Sì, partir,
Con Québecair, Transworld,
Northern, Eastern, Western
e Pan American! ma arrivai dove potei

C’era poi la compagnia che paga
dei piccioni che volan qua e là
e a gran velocità
sembran quasi ballare
era davvero davvero davvero
quasi tutto nero

Allora ripartii 
Con Québecair, Transworld,
Northern, Eastern, Western
e Pan American!
ma arrivai dove potei

La mia Sofia, la Sofia mia
prese la compagnia.
di tappeti volanti in Turchia
che non partì 
e io, e io, che bello!, e io
tornai… tornai in groppa a un cammello

Mi va bene
Un Québecair, Transworld,
Northern, Eastern, Western
o Pan American!
ma arrivai (non lo so più) dove potei

Poi più giù, più giù, cristo più giù, io caddi giù
e ritrovai la mia Sofia
era a letto, sì,
col mio migliore amico
ed in più tutti i buondì

Che erano ancora lì
Sul Québecair, Transworld,
Northern, Eastern, Western e Pan American!
Ma arrivai...
Track Name: Se avessi una vespa
Se avessi una vespa
Stephen Faulkner – Sylvie Choquette

Se avessi una vespa 
mi cambierebbe la vita
a spasso correrei
per la Gaspesie

Se avessi una vespa
mi cambierebbe la vita
il naso all’aria aperta
sempre con te bella mia

Tutti e due
amore mio
in giro insieme tutto il dì
Senza femarsi mai
Come due gypsies

Se avessi una vespa
ne farei casa mia
tu saresti la mia stella
e io vivrei, per te

Tutti e due
amore mio
in giro insieme tutto il dì
Senza femarsi mai
Come due gipsies

Se avessi una vespa
andrei via di qui
a spasso correrei 
per la Gaspésie

Ma non ho una vespa
e allora prendo un taxi
e mi perderò con te
insieme a te, bella mia
Track Name: Non c'è granché
NON C’È GRANCHÉ
Paul Piché

Non c’è granché nel cielo stasera
Non c’è granché da vedere
Non da vedere non ci son luci
Kessé j'vais faire dans l'ciel à soir

Su questa strada non resterò
Voglio ballare, Voglio gridare
Maledizione! Grande miseria!
Quand chu pogné pour m’ennuyer

Non perché sono un essere umano
O Perché ho il sangue caldo d’inverno
Che non mi serve riscaldamento
Tanto meno il divertimento

Durante gli anni della mia scuola
Facendo esami di orientamento
Senza abbastanza vocabolario
Dissero : «Tu non potrai mai cantare»

Che dovrei fare il militare ?
Il dromedario, il capo cantiere ?
Il missionario impopolare ?
con delle medaglie senza valore

Per passatempo cosa vuoi fare
Di masturbarmi non mi va più
Diventerò assistente sociale
Tutti i problemi risolverò

Ci son problemi su tutta la terra
Devo iniziare a darmi da fare
Tra questionari da preparare
Per un posto da manovale

Se non funziona berrò della birra
Ne berrò tanta da ubriacarmi
M’inventerò rivoluzionario
Che beve un po’ per riposare

Fumando sempre le Belvedere
Ed il mondo al contrario pensare
Sarò triste in ogni maniera
La birra mi fa venir l’orticaria

Non c’è granché nel cielo stasera
Non c’è granché da vedere
Non da vedere non ci son luci
Kessé j'vais faire dans l'ciel à soir

Su questa strada non resterò
Voglio ballare, Voglio gridare
Maledizione! Grande miseria!
Quand chu pogné pour m’ennuyer
Track Name: La buona creanza
LA BUONA CREANZA
Plume Latraverse – Stephen Faulkner
Traduction : Dario Brancato


Avrai riso pure tu se Rita rutta il tuo “ragoût”
avrai capito pure che questo bon ton non è granché
Ti sarai offeso pure se a scaccolarsi è zio René
Avrai visto il parentado, e hai riso per quant’è educato.

Mangiam del buon “ragoût”,
è un piatto bien d’chez nous

Con la lingua sul coltello hai combinato un gran macello
Con in gola la forchetta hai vomitato la polpetta
Con il pepe, allora, beh… hai starnutito sopra Albert
Poi hai parlato a bocca piena ed hai sputato sulla cena

Mangiam del buon “ragoût”,
è un piatto bien d’chez nous

Quelle stronzate che ho imparato e da bambino ho recitato
i modi e la buona creanza che han fottuto la mia infanzia
oggi non mi servon più che a far pipì o a far pupù
tutta la carta che ho mangiato io l’ho cacata arrotolata.

Beviam del “caribou” evviva il male al cul
Beviam del “caribou” e a tutti vaffancul!
Track Name: Giulia
GIULIA
Dédé Fortin


L’ho vista al chiosco una mattina
stava comprando una lattina
«Bevi la Pepsi, e perché?»
«Perché son Giulia, ecco perché!»
E io : «Ah sì, va be’...»

Lei mi fa: «Scusa se ti chiedo,
è la prima volta che ti vedo?»
Ma questa Giulia, questa mora
mi mancava finora
E lei: «Giulia è un nome da bionda, penso»
Macché!

Wowowo mia piccola Giulia
Se non fossi così giovane ti avrei già sposato,
puoi dire che ho un sacco di pazienza
e vieni a trovarmi quando avrai vent’anni

Al cine dopo la lezione
volevo farmi un film d’azione
Ma lei esige Fellini
E Marcello Mastroianni.
E io «Eh no, così non va!»

Poi siamo andati dal suo papà
il capo della Coca-Colà,
ha detto «Giulia, se permetti
sono vecchi i tuoi amichetti»
E io «E tu, vecchio stronzo, eh!» 

Wowowo mia piccola Giulia
Se non fossi cosi giovane ti avrei già sposato,
puoi dire che ho un sacco di pazienza
e vieni a trovarmi quando avrai vent’anni

Per farla breve a primavera
Giulia piangeva una sera
pareva un fiume straripato
al punto che mi son svegliato
E io: «Di’, Giulia, Ma che c’è?»

Arriva a nuoto fino al letto,
quasi annegava, sì lo ammetto
poi dice: «Sai tesoro
che mi piaci e ti adoro, ma... »
E io: «Oh sì? Oh no! Oh sì? Oh sì? Oh no!»

Wowowo mia piccola Giulia
Se non fossi cosi giovane ti avrei già sposato,
puoi dire che ho un sacco di pazienza
e vieni a trovarmi quando avrai vent’anni

Giulia tu oggi hai vent’anni
e sei sposata da due anni
con un ragazzo un’po cosi
che viene da Chicoutimi
e io: «Tinti? Tinti... che?»

Sei tutta bionda platinata
come una Marilyn sfigata
ci siam sentiti qualche volta,
è stato bello, ma stavolta
e finita, e finita ormai!

Wowowo mia piccola Giulia
Son rimasto giovane
Ma sei invecchiata male
puoi dire che ho un sacco di pazienza
e vieni a trovarmi quando avrai cent’anni

Vieni a trovarmi
quando avrai
cent’anni
Track Name: Passerà, si passerà
PASSERÀ, SÌ PASSERÀ
La Bolduc

Cari amici vi assicuro che ‘sti tempi sono duri
Non bisogna scoraggiarsi presto ricomincerà
Il lavoro ci sarà per noi tutti questo inverno
Diamo un poco più di tempo a questo nuovo governo

Passerà, sì passerà,
non perdiamo il coraggio
il mio cuore è sempre allegro e continuo a cantar

Ci lagniamo a Montreal, ma non va poi così mal
A Quebec nella provincia noi mangiamo pane e acqua
Il lavoro in Canada manca e pure negli USA
ed in terre più lontane morirete voi di fame

Costa tanto in questi tempi qualcosina sotto i denti
Se il conto è salato, compro solo dei biscotti
Ma non ce la faccio più, solo con Ma P’tite Marie 
Ormai ho smesso di mangiare il mio stomaco è distrutto

Ed addosso ho solo stracci, ho dei buchi nelle scarpe
Mi si vedono i talloni, ed ho i piedi di fuori
Il di sopra è distrutto e la fodera scucita
Il ditone è tutto fuori ma è sempre meglio di niente

Il mio padrone di casa, anche lui è messo male
la mia stufa è bruciata le finestre fracassate
Poi la luce è tagliata, pure l’acqua si è fermata
Non verranno a disturbare, io li getto dalle scale
Track Name: Federico
FEDERICO
Claude Léveillée

Me ne frego del mondo Intero, quando Federico 
mi ricorda gli amori dei nostri vent’anni 
I dolori, casa nostra, e non si scorda degli amici sul balcone,
che oggi sono dispersi ai quattro venti.
- Non eravamo poeti, neanche preti, neanche furbi. 
Ma papà ci amava molto, ti ricordi la domenica,
Intorno al tavolo, si rideva, discuteva.
Mentre mamma ci serviva. Ma dopo!

Poi la vita ti mangia, e lei t’ha divorato 
prima o poi mangia tutti e io dietro di lei.
Sognavamo la fuga, sognavamo di andare,
di lasciare la casa, di restare da soli.
Tu hai scordato Chopin, io mi do da gran fare
oggi tu bevi vino, perché ciò fa più serio.
Vedo papà che invecchia, tutto questo c’invecchia 

Me ne frego del mondo Intero, quando Federico 
mi ricorda gli amori dei nostri vent’anni 
I dolori, casa nostra, e non si scorda degli amici sul balcone,
che oggi sono dispersi ai quattro venti.
- Non eravamo poeti, neanche preti, neanche furbi. 
Ma papà ci amava molto, ti ricordi la domenica,
Intorno al tavolo, si rideva, discuteva.
Mentre mamma ci serviva. Ma dopo !

Dopo venne la festa, fu la festa più bella, 
Fu quella degli amanti e durò una primavera. 
Poi l’autunno ritornò, questo autunno di vita. 
Addio bell’Arlecchino, vedi che ti ho mentito. 
Son crollati i castelli, addio chiaro di luna.
Alla fine dobbiamo, se vogliamo crearla.
una vita tranquilla, vita da «bon vivant».

Me ne frego del mondo Intero, quando Federico 
mi ricorda gli amori dei nostri vent’anni 
I dolori, casa nostra, e non si scorda degli amici sul balcone,
che oggi sono dispersi ai quattro venti.
Non eravamo poeti, neanche preti, neanche furbi. 
Ma papà ci amava molto, ti ricordi la domenica,
Intorno al tavolo, si rideva, discuteva.
Mentre mamma ci serviva.
Là… Ti ricordi Federico… dai, ciao!
Track Name: Oggi sì
Oggi sì
Luc Plamondon – François Cousineau

Oggi sì
ho visto l’uom della mia vita
wohooo
Oggi sì
sotto un bel sol in pieno dì
Tutti e due al semaforo a aspettar
lui a piedi, io nella mia Jaguar
gli ho detto “Monta su”

Oggi sì
ho visto l’uom della mia vita
wohooo
Oggi sì
io l’ho portato a casa sua

Son salita nel suo appartamento
tra la terra ed il firmamento
e lui m’ha offerto un drink

Che cosa fai nella vita
Mi do da fare
Prendi del ghiaccio nel tuo whisky?
Lo prendo Liscio

Oggi sì
ho visto l’uom della mia vita
wohooo
Oggi sì
un solo sguardo e ho detto sì
Il mio oroscopo l’aveva detto
già sapevo che lui era perfetto
il segno è quello lì

Oggi sì
ho visto l’uom della mia vita
wohooo
Oggi sì
sotto un bel sol in pieno dì.
Track Name: Sempre ci sarà
Sempre ci sarà
Richard Desjardins

Non so il nome delle stelle su nel cielo
o dei fiumi, o degli uccelli
È colpa mia se non trovo il sentiero per la felicità
I soldi non so che colore hanno
Neppure del vicino il nome so
Niente so

Ma sempre ci sarà
gennaio con la neve.
e sempre ci sarà nel bosco un fuoco
al tempo dei mirtilli
Sul San-Lorenzo sempre vento ci sarà
Questo non cambierà
Non cantar, no…

Ma sempre ci sarà
dell’acqua nel mio vino
E sempre ci sarà qualcosa in men
se quel che resta è un po’ di pane?
Da dove il vento soffia, io lo so
Se alcuni hanno tutto ed altri no
Cambialo « Change moé ça »
Track Name: Alla Manic
LA MANIC
Georges Dor

Sapessi tu che noia qui alla Manic
Mi scriveresti novità alla Manicouagan
A volte io ti penso tanto, e tu m’appari per incanto
Ti guardo e fai meravigliar… M’allungo verso te
come fa un fiore verso l’ape o il fiume verso il mar

Che fai se non sono con te, mio bell’amor?
La fronte tua è come seta, velluto gli occhi tuoi
Ti giri verso la Côte Nord, e vuoi vedere ancora un po’
La mano mia che ti trattien, e d’aspettare me ti chiede
Io ti raggiungo ovunque sia stretta ti tengo

Dimmi che si fa a Trois-Rivières ed a Québec
Dove si fa presto carriera e se vuoi più ce n’è
Dimmi che fanno a Montréal, fra strade oblique ed irreali
Più bella sempre là tu sei; dello squallore sei più forte
Io t’amerò fino alla morte eternamente.

Noi sempre a fare i fanfaroni, sempre a giocar
ma in fondo siamo bonaccioni legati a chi noi amiam
C’è anche chi suona la chitarra, la fisarmonica o il violino
Se il tempo qui non passa mai, io suono con il mio cuore
Ballando dico il nome tuo… tanto io t’amo

Sapessi tu che noia qui alla Manic
Mi scriveresti novità alla Manicouagan
Se tu non hai tanto da dire, scrivi duecento volte “ti amo”
è la più bella poesia, la leggerò duecento volte… 
duecento volte non è tanto per chi si ama.

Sapessi tu che noia qui alla Manic
Mi scriveresti novità alla Manicouagan

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